giovedì 15 agosto 2013

Memorias puer

Eccolo, anche questa sera abbaia, nel silenzio della serata, quel cane, sempre lui
Rompe questa tranquilla atmosfera.
C’è un ricordo che è sfuggito alla mia memoria, lungo stretti sentieri solcati nella neve,
una vaga sensazione lentamente tormenta i miei pensieri.
Appoggiandomi sulla fredda corteccia di un albero, lento risale dai profondi meandri
Di un’oscurità senza stelle, dove un freddo vento soffia pungente sul mio volto. 



Eccolo, esplode nei miei pensieri. Il ricordo di un’altra fredda notte, la notte
Di un bimbo impaurito ai margini di un bosco, pregno delle proprie paure,
dei suoi fantasmi che ogni ramo  mosso dal vento trasforma in realtà alimentate da quel lontano abbaiare ai limiti della città.


La neve, strano pensiero in questa sera di ferragosto.
Sarà forse dettato dal caldo, o forse dal sonno.
Aldilà della finestra, ora il cane tace e riesco a sentire da lontano una musica,
e non saprei se sia una finestra aperta oppure qualche festa lontana.
Pensavo di sentire i fuochi questa sera.
Invece nulla.
E penso al mio letto, là dove mia moglie già dorme.

Domani non ci sarà la sveglia a chiamarmi, domani non devo andare a lavorare.

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