mercoledì 26 giugno 2019

De mater mea




Che sia giusto o meno, non lo so,
Certo comunque lo penso.
Spesso possiamo leggere ovunque vogliamo, frasi dolci,
Racconti e storie sulle madri. 
In genere dolci parole, spesso trovate già scritte
Da qualcun’altro e le prendiamo e le facciamo nostre. 
Forse perché non sappiamo esprimere i nostri sentimenti 
con parole messe sulla carta.
Ho spesso scritto, piccole cose che erroneamente chiamo poesie, 
ma in realtà solo tracce di momenti vissuti.
Mi chiedevo, ora che lei non c’è più perché il dolore non mi stringe dentro?
Perché il pensiero di lei non fa affiorare la tristezza della sua mancanza?
Ho cercato il dolore, nei pensieri, nei ricordi, 
nelle immagini, eppure ogni volta
Il suo sorriso, la sua dolcezza hanno portato via la tristezza.
Ho capito che come mio padre, anche lei nel tempo, goccia dopo goccia,
Ha iniettato in noi la gioia di vivere, amare e rispettare.
Tutti e due, sono sempre lì. Nelle nostre parole, nelle nostre azioni,
Nella nostra vita ci sono le loro tracce .
Ecco perché non trovo il dolore. 
E se qualche volta le lacrime velano gli occhi,
È perché non trovo più l’isola.


GT