E quando
una sera, solo ti ritrovi ad affrontare l'uomo,
l’ombra
che scivola furtivamente lungo i muri della stanza,
il
silenzio appena scostato dai tasti del tuo PC.
Passato
il temporale, è rimasto nell'aria
quel
sapore umido e fresco del pulito lasciato
dalla
pioggia.
Mi sono
lavato, sotto l'acqua della doccia, ho fregato forte
la mia
pelle cercando di cancellare la sensazione di sporco,
di falso,
i dubbi e le bugie del mondo intorno.
Ho
voltato la pagina dei miei pensieri,.
Un nuovo
capitolo in cui seppellire le angosce
di un
giorno fatto di tempo perso.
E' bello
chiudere gli occhi, allontanarsi, assentarsi
cullato
come sempre dalla musica. e per un attimo
la serenità si impadronisce della mia mente.
Guardo le
mie mani, i pugni sono chiusi,
li apro e
vedo scorrere la vita fra le mie dita,
logorate
dal tempo, leggermente deformate
e forse
anche doloranti.
E ancora
chiudo gli occhi
nuova
pagina, nuovi dubbi, nuovi vuoti.
Ed in
fondo a tutto questo, realizzo
che sono
troppo preso dalle brutture della vita,
dimenticando
di scindere l'essenza della gioia
del
vivere.
Una vita
che i miei genitori mi hanno regalato
per essere vissuta.
E' ora
di cancellare dai miei occhi la malinconia.
G

