lunedì 1 settembre 2014

Reflexiones


Da molto tempo non torno su queste pagine,
ma, mentre camminavo per le vie della città,
incrociando tanta gente sconosciuta, fra la
quale ogni tanto un volto tornava. E fra questi
uno in particolare mi ha colpito, un'uomo 
stanco nei tratti del volto, forse gli occhi vivi
di cui vagamente mi ricordo 
oggi nascosti da scuri occhiali. 
Il bianco invade
quei pochi capelli che sormontano i solchi
segnati su una pallida fronte.
Il passo stancamente veloce,
a sfuggire non si sa quali fantasmi.
L'assenza dal mondo reale, chiuso nel proprio.
Chiuso nei suoi non pensieri protetti
dagli auricolari fissati alle orecchie.
Ed è quando con il braccio,
 si scontra con un'altro passante,
che realizzo chiedendo scusa,

di essere io.
G.

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