domenica 23 luglio 2017

Molestus sunt sensationes



È semplice,
Passare oltre e fingere di non vedere.
Ignorare il mondo intorno,
Ignorare di perdere un tanto di dignità
Mai posseduta.
Guardare lontano in fondo 
Al sinuoso corso del lago,
Mentre al mattino presto vado
A dare il mio tempo per quel poco
Denaro che mai basta.
Chino la testa in cerca delle parole
Che tracceranno i miei pensieri,
Non più come una volta sulla carta,
Ma seguendo le dita sulla tastiera.
Vanno qui , là, senza una coordinazione 
Ma seguendo un’idea che lentamente nasce.
Poi improvvisa cambia direzione 
Stanca di esprimere le storture della vita,
Vira e passa nel felice, cercando il positivo
Nel respiro delle invadenti sensazioni,
Lo sguardo di una bambina che sfida
Il tuo cercando il gioco,
Una risatina insicura, voglia di lasciarsi
Andare e correre e poi ancora guardare .
Piccoli angeli.
Ogni tanto, voci oltre l’innocenza
Riprendono l’eco dell’egoismo,
Della differenza, delle razze.
Eppure siamo tutti esseri con pensieri simili,
Con amore, con fede anche.
Ma l’egoismo si è trasformato 
In egocentrismo, dimentichi dei tuoni
Persi, nel vivere una vita dettata attraverso
Una piccola scatola, in realtà, simbolo della decadenza
Di una umanità non più vissuta.



GT 2017