
Quanta tristezza,
Hai ragione amico mio.
Ma forse è solo il riflesso dei miei pensieri.
Riuscissi a fermarne qualcuno in più.
Arrivano, si affollano nella mia testa,
se ne vanno spesso lasciando il vuoto del
non ricordarli.
E anche quella sensazione che sento, quel
malessere sconosciuto che da dentro vuole uscire ma si ferma lì a fior di pelle
senza potersene andare e lasciarmi requie.
So che c’è anche rabbia in tutto questo,
e per stare bene
La copro, la nascondo, non agli altri, ma
a me stesso.
In realtà questi momenti di malessere,
sono sopravenuti
Col tempo, pochi, ma intensi e a volte
dolorosi.
Riesco cosi a sfogarmi, cercando parole.
Cercandole, evitando per quanto possibile di intravedere in esse,
il riflesso delle persone reali intorno a
me.
In questi giorni, in cui viene intaccata
la sicurezza
Della mia attività lavorativa, sicurezza
data dalla certezza di svolgere oltre il dovuto il mio compito.
E non per voler sembrare il più bravo in
quanto sono consapevole di esserne lontano. Ma perché so di aver dovuto
scegliere un’attività che non era la mia. Perciò
è per me sicuramente sensato cercare di
svolgerlo al meglio,
perché cosi meno pesanti passano le
giornate.
Resta comunque per me il
riconoscimento e l’affetto delle persone che vengono da me.
G.
