Un mattino d’autunno.
Un giardino abbandonato
Bagnato di rugiada.
Terra umida
Solcata dai miei passi.
Una brina
Che si dissolve lentamente.
La tristezza che passa
Facendo riaffiorare
I ricordi di quando
Ero un bambino.
La sera stavo
A guardare le stelle
E sognavo il mio futuro,
e al mattino le vedevo
spegnersi una ad una
e le salutavo.
Il ruscello fresco e pulito dove
Ogni mattina mi lavavo,
e che ogni tanto risalivo
credendo di arrivare
là, nel paese dei sogni.
Già allora mi piaceva
L’avventura, cercavo
Sempre di scoprire
I misteri di ogni
Cosa nuova, e mi
Attraeva il difficile.
Oggi sono un uomo,
nella mia vita
non c’è più tempo
per andare a scoprire
altri misteri, altre
difficoltà e
non c’è quasi più tempo
neanche per l’amore.
Trevisan Jean
26.09.1975




