domenica 25 agosto 2013

Infinitas


Infinità

Un aereo vola via,
un treno corre lontano,
una nave si perde all’orizzonte,
un vento gelido accarezza la mia schiena,
un velo scende lento sui miei occhi.
E lei lenta, impassibile
Ha trovato una nuova vittima.
Ed ancora prima di aver finito
Coglie già i suoi nuovi frutti.
Un raccolto che perpetuamente continua.
Io ti raggiungo “Morte”.


27.11.1973
Trevisan Giovanni (Jean)

Inveni lacu


J’ai trouvé mon lac

Berce moi au mon lac
Toi qui as vu naitre l’homme
Qui te parle en ce moment
Tu es le seul vrai pour moi
Berce moi et fais de mon repos
Un long sommeil peuplé
De jolis rêves aux couleurs
De la vie.

26.11.1973

Trevisan Giovanni (Jean)

sabato 24 agosto 2013

Mater



Una Madre

Perché correre dietro il tempo.
Perché volere ricchezze
Che a nulla servono.
Perché uccidere il centro della vita
Giorno dopo giorno.
Perché piangere un uomo morto.
Godi l’amore che madre natura
Ti offre senza limiti.

26.11.1973

Trevisan Giovanni (Jean)

aeterna momento



Ombra che ogni giorno torni
Al mio fianco.
Solitudine che mi ricordi
L’amore.
Disperato amore.
Ti ho amata, troppo amata
Anche nei miei più scuri sogni.
Nelle mie ore disperate, ti ho
Amata come non mai.
Occhi splendidi e tristi.
Ascolta questo pianto che nasce
Dagli occhi più stupidi in
Un eterno attimo distratto.
E non resta altro che una
Piangente disperazione.
Un uomo che ha perso.
Che ha perso un sogno.

23.11.1982

Trevisan Giovanni (Jean)

giovedì 22 agosto 2013

justificat me praesente

Al di la di ogni pensiero,  sincero oppure no, il tempo trascorso nella spasmodica ricerca della serenità si perde nella realtà quotidiana.
Comincia già al mattino, quando al lavoro, no prima ancora.
Quando sei davanti allo specchio mentre fai la barba per dare una presenza al tuo volto che presenterai ai clienti del supermercato dove lavori e ti chiedi:

“cosa inventerò oggi, come farò a vendere quella poca merce,
come riuscirò a giustificare la mia presenza dietro il banco vendita”.

Segue la strada, una quarantina di minuti su un percorso tortuoso che da Bellagio porta a Como, comunque fino ad oggi non pesante, anzi rilassante con la musica che mi accompagna durante questo piccolo viaggio.