lunedì 16 giugno 2014

Nuntiatum est pluvia




C'è uno strano silenzio quando si fa sera. La mia disabitudine a questa tranquillità porta un vuoto, una sensazione di disorientamento. e cercando di riflettere sulla condizione, questo vuoto sembra ingigantire nell'assoluta mancanza di presenze. Cosi semplicemente metto la cuffia e ascolto musica,  anche se spesso dimentico di farla partire. qui davanti al mio computer, evado "navigo" alla ricerca di materiale da postare sui miei blogs. Fuori il cielo nero sta lasciando cadere quella pioggia annunciata, tanta quando arriva. Esco fuori un momento e la prima goccia mi cade sul braccio e posso vedere nella sua nera trasparenza, riflesse le luci dei nostri lampioni qui fuori nel parcheggio. Anche con la pioggia il cane del vicino abbaia, rompendo il silenzio della sera. Solo ora mi accorgo della tristezza che fa capolino con le lacrime perse nelle gocce di pioggia che bagnano il mio volto. Ora rientro, nella mia effimera convinzione che qualcuno stia aspettando Quello che posterò sul blog questa sera. Ma stasera manca lo spirito della mia insana passione per la condivisone

G.

lunedì 9 giugno 2014

A pauperis imaginationem


E seguo i miei passi, lentamente si

trascinano lungo questa strada.

poco tempo, poca gente e penso.

Un filo sottile che non riesce

a tenere insieme quei pensieri.

Lampi di ricordi, perfide angosce

indefinibili sensazioni.

Ascolto il pulsare del sangue e

se chiudo gli occhi, forte è il

desiderio di sonno, di fuga dalle idee,

dalla mia povera immaginazione.

G.

lunedì 5 maggio 2014

Sed Alessandra



Eccomi qui anche oggi,
in questo mio minimondo che mi creo
qui seduto su una panchina in questo angolo della città.
Pervaso o forse invaso da una strana inquietudine,
e leggermente stordito da una musica
a tratti ritmata e spesso dolce
che esce dal mio piccolo Ipod.
Credo sia  una profonda stanchezza che come la risacca del mare, ogni giorno lambisce le mie rive. Erodendo lentamente gli scogli, i miei giorni.
Un piccolo tempo e subito il pensiero, la rabbia che schiuma nel fondo di un niente che cresce. Nulla riesce al di là delle speranze.
E a nulla serve cercare di evitare il pensiero doloroso, perfido ti raggiunge, chiudendo per un attimo il tuo sorriso dietro un velo di tristezza. Anche se quello di mio padre, col tempo nella traccia che
Ci ha lasciato ritrovo un giusto equilibrio,
tu mi fai ancora male e la sola speranza,
quella di non pensarti troppo
e scrivere queste mie lacrime.
E’ difficile… Piccola..
Zio

domenica 23 marzo 2014

Et ego is sum qui mentiar



E mento a me stesso

Mi sfugge un concetto!
Un pensiero astratto risulta essere solo frutto di una immaginazione
Che traspare dai nostri comportamenti. Ma se io  inquino i miei comportamenti
Al punto di travisare l'idea della realtà. Un azzardo chiuso dietro i miei occhi.
Ora se io decidessi improvvisamente di cambiare questa realtà presentata
Forse questo potrebbe esserne un risultato:

Socchiusi gli occhi e nell’attimo stesso in cui le palpebre si univano,
il volto di quella donna si materializzò  davanti al mio essere .
Vano il mio tentativo di sfuggirle, era lì e fissava dentro di me,
scavava nel più profondo, estraendo dal mio corpo e dai miei pensieri
briciole di vita e d’amore. Nella debole volontà di resisterle, si disperdevano quelle poche unità di forza
e pensieri rinfusi nella mia mente.
Scivolando lentamente giù verso un giorno nuovo e già passato.
E si ripete infinitamente la ruota del nostro vicino universo
Di cui parte integrante siamo tutti noi.
E niente valgono le lacrime nascoste mentre scendono
Da quegli occhi stanchi e arrossati se non viste.
Forse uno sfogo, un’espressione di debolezza o un mancato
Ruolo nella propria vita.
Cosi ti rialzi, torni ad aprire i tuoi occhi, forzando un senso di disaggio,
mentre la nausea sale dalle viscere. Ma devi rimandare giù, devi
proseguire la tua commedia, sentire senza ascoltare, guardare e non vedere.
Luminescente piccola esistenza.


venerdì 21 febbraio 2014

L'image dans la mémoire (Pour Marcel)

Une tentative , peut-être futile , mais le portrait d'une pensée , une idée ou un moment .
C'est un chemin couvert par une brume légère . Sur les bords s'allongent des vieux tilleuls .
Les feuilles rouges de l'automne , perdu et recouvrant une route oubliée.
Entre les branches d'un coup apparaît un écureuil . Il s'arrête pour me regarder , et comme ça  pendant un moment.
Je suis sûr que si, à cette époque il avait une pensée dans son esprit , j'y serais au milieu .
Désespérément pauvre , oubliée dans un coin de la terre et revenu sur la surface des mémoires fragiles gravées dans l'esprit d'un enfant jouant le long de ce chemin .
Des voix et des cris perdus dans le temps .
Troubles, chutes, des cris et des cris encore des rumeurs , la vie .
Puis lentement les souvenirs s'endorment, les arbres disparaissent , les sons se font silencieux , la lumière change et se transforme . Un néon prend la place d'un chaud soleil , les couleurs chaudes de l'automne cèdent
au bourdonnement des voitures , aux gens qui se pressent à la veille  d'un état ​​qui n'est pas vraiment la vie .
Mais juste de la pure fiction .

lunedì 10 febbraio 2014

2014 -New album in progress.......

Imago in memoria



Un tentativo, futile forse ma il ritratto di un pensiero, un’idea oppure un momento.
È un viale immerso in una debole nebbia. Sui bordi si allungano vecchi tigli.
Le rosse foglie di un autunno inoltrato, perse a ricoprire una strada ormai dimenticata.
Dai rami all’improvviso spunta uno scoiattolo. Si ferma a guardarmi, mi osserva per un istante.
Sono certo che se in  quel momento ci fosse un pensiero nella sua mente, io ne sarei al centro.
Povero disperato, in un angolo di terra dimenticato e tornato a galla nei fragili ricordi impressi nella mente di un bambino che giocava a correre lungo questo viale.
Voci e grida perse nel tempo.
Affanni, cadute, pianti  e ancora voci grida, vita.
Poi lentamente si assopisce il ricordo, sfumano gli alberi, svaniscono i suoni, cambia la luce e si trasforma. Un neon prende il posto di un tiepido sole, i caldi colori dell’autunno lasciano il posto
al brusio delle macchine, alle persone che si accalcano alla rincorsa di uno status che in realtà non è vita.
Ma solo pura finzione.