È un viale immerso in una debole nebbia. Sui bordi si allungano vecchi
tigli.
Le rosse foglie di un autunno inoltrato, perse a ricoprire una strada
ormai dimenticata.
Dai rami all’improvviso spunta uno scoiattolo. Si ferma a guardarmi, mi
osserva per un istante.
Sono certo che se in quel momento
ci fosse un pensiero nella sua mente, io ne sarei al centro.
Povero disperato, in un angolo di terra dimenticato e tornato a galla nei fragili ricordi impressi nella mente di un bambino che giocava a correre
lungo questo viale.
Voci e grida perse nel tempo.
Affanni, cadute, pianti e ancora
voci grida, vita.
Poi lentamente si assopisce il ricordo, sfumano gli alberi, svaniscono i
suoni, cambia la luce e si trasforma. Un neon prende il posto di un tiepido
sole, i caldi colori dell’autunno lasciano il posto
al brusio delle macchine, alle persone che si accalcano alla rincorsa di
uno status che in realtà non è vita.
Ma solo pura finzione.

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