lunedì 9 giugno 2014

A pauperis imaginationem


E seguo i miei passi, lentamente si

trascinano lungo questa strada.

poco tempo, poca gente e penso.

Un filo sottile che non riesce

a tenere insieme quei pensieri.

Lampi di ricordi, perfide angosce

indefinibili sensazioni.

Ascolto il pulsare del sangue e

se chiudo gli occhi, forte è il

desiderio di sonno, di fuga dalle idee,

dalla mia povera immaginazione.

G.

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