lunedì 21 settembre 2015

Larva dierum stultus





Il brano che ascolto dice che fuori sta piovendo,
ma anche se fuori non piove,
l’acqua sta bagnando la mia mente
dove solo pensieri,
pensieri del nulla che vacilla,
il nulla dove nascondo la mia anima
nella certezza di non perderla.
Paura di perdermi nelle strade della follia,
dei giorni corsi a vivere,
del tempo passato, perso e mai ricordato.
Nel momento in cui giunto ad un punto
è sfumato o non memorizzato il punto precedente.
Vuoti di vita, fretta di vivere,
passi che calpestano e segnano la mia.
I miei passi certi ed incerti,
la mia maschera, quella dei giorni stupidi,
ad essere la parvenza di una superficie
nata a nascondere un’essenza di umanità
inammissibile nei nostri tempi.
Un profondo respiro, l’estasi del momento
dell’amore o la solitudine del mio essere
evanescente come la nebbia d’autunno.
E tornano le gocce della pioggia, che
anche questa sera scendono sul viso
per unirsi alle lacrime e nascondere
questo mio stato…..
G.

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