Il brano che
ascolto dice che fuori sta piovendo,
ma anche se
fuori non piove,
l’acqua sta
bagnando la mia mente
dove solo
pensieri,
pensieri del
nulla che vacilla,
il nulla dove
nascondo la mia anima
nella certezza
di non perderla.
Paura di
perdermi nelle strade della follia,
dei giorni
corsi a vivere,
del tempo
passato, perso e mai ricordato.
Nel momento in
cui giunto ad un punto
è sfumato o non
memorizzato il punto precedente.
Vuoti di vita,
fretta di vivere,
passi che
calpestano e segnano la mia.
I miei passi
certi ed incerti,
la mia
maschera, quella dei giorni stupidi,
ad essere la
parvenza di una superficie
nata a
nascondere un’essenza di umanità
inammissibile
nei nostri tempi.
Un profondo
respiro, l’estasi del momento
dell’amore o la
solitudine del mio essere
evanescente
come la nebbia d’autunno.
E tornano le
gocce della pioggia, che
anche questa
sera scendono sul viso
per unirsi alle
lacrime e nascondere
questo mio
stato…..
G.
G.

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